La nostra idea

Chi siamo

L’associazione nasce il 4 febbraio 2007 al termine del primo Master in Istruzione Cinofila della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Pisa,

dalla comune volontà dei frequentanti e dei docenti di dare supporto e sviluppo all’azione di qualificazione nel settore dell’istruzione ed educazione

cinofila, accogliendo tra i propri iscritti i professionisti di settore di comprovata formazione e competenza, non solo provenienti dal percorso

universitario.

AIECI riceve il Patrocinio dell’Università di Pisa il 19/02/2008 con delibera n.56 del Consiglio di Facoltà di Medicina Veterinaria della stessa Università.

AIECI collabora attivamente con la Facoltà stessa e con ETOVET, gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa.;

collabora inoltre con AVEC Associazione Veterinari Esperti in Comportamento.

 

La situazione italiana

Ancora oggi in Italia il panorama cinofilo è estremamente frammentato: insieme a persone affidabili e competenti coesistono tante realtà con scarsissima competenza e frequente improvvisazione che ancora usano “metodi” impositivi quando non deliberatamente violenti ormai scientificamente sconfessati.

Una cultura cinofila adeguata e corretta non viene coltivata e diffusa presso il grande pubblico e operatori seri e preparati vedono la propria professionalità non riconosciuta anche per la mancanza di una precisa regolamentazione in merito. In questo panorama, il riconoscimento del ruolo professionale

dell’Educatore e Istruttore Cinofilo è difficilmente perseguibile, se non attraverso l’azione di garanzia e valorizzazione professionale che AIECI sta realizzando.

 

La legge 4/2013

Negli altri ambiti delle professioni ordinistiche e intellettuali, gli iscritti condividono un patrimonio comune di formazione, conoscenze e competenze,

insieme a un codice deontologico che tutela l’utenza, e a ciascun iscritto è lasciata la libertà di compiere scelte professionali. Non così in ambito cinofilo,

dove non esistono requisiti minimi condivisi per accedere alla professione e spesso, purtroppo, si tende ad aderire, in modo poco professionale, a

“scuole di pensiero” o “fazioni”.

AIECI mira a rimuovere i personalismi e le faziosità, e intende accogliere tutti i professionisti che condividono l’esigenza di una formazione adeguata

e l’adesione a standard qualitativi elevati, buone pratiche, deontologia professionale, tutela dell’utenza, rispetto del benessere dei cani e dei loro proprietari.

In particolare con l'approvazione della legge 4/2013 il ruolo delle associazioni di categoria è ancor più delineato e importante per il riconoscimento e la tutela delle professioni non ordinistiche come le nostre. AIECI sta crescendo e si sta strutturando per dare più forza al raggiungimento dell'obbiettivo di veder riconosciuta e valorizzata la professionalità dei propri iscritti e la tutela dei clienti/fruitori.

 

I nostri soci

Gli istruttori e gli educatori associati AIECI sono professionisti desiderosi di distinguersi e qualificarsi tramite il riconoscimento della propria Professionalità.

Nel 2009 AIECI, prima realtà di settore in Italia, elabora delleLinee Guida per la valutazione delle conoscenze e delle abilità degli educatori e istruttori cinofili

per dare garanzia di competenze e serietà nel settore cinofilo, poiché gli standard qualitativi richiesti dalle Linee Guida dell’ Associazione sono elevati

ma allo stesso tempo obiettivi e rigorosi.

AIECI inoltre richiede ai propri soci un aggiornamento continuo qualificato e a tal fine promuove la diffusione della ricerca scientifica attraverso i rapporti consolidati instaurati con Etovet, gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa, e lo realizza organizzando annualmente

un Workshop e periodicamente un Convegno Internazionale.

 

Perché preferiamo usare i termini "educazione"ed "istruzione"

AIECI condivide la più moderna e attuale cultura cinofila. I termini "addestratore" e "addestramento" rimandano a una concezione meccanicistica, strumentale e riduttiva del rapporto uomo-cane e dell’animale stesso. Per esprimere quindi la complessità crescente di tale rapporto in funzione del modificarsi delle nostre esigenze relazionali ed esistenziali e il rispetto e l'amore verso il cane preferiamo parlare di  "educazione" e "istruzione". Riteniamo infatti che tali termini siano in armonia con i principi bioetici, con i costanti aggiornamenti etologici e le procedure educative miranti alla costruzione di una corretta e serena relazione uomo-animale.

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